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Date: giovedì, 30 novembre 2006 Quante volte vi siete sentiti dire "se ascolti la musica a tutto volume con gli auricolari diventi sordo"? ![]() In questo modo la trasmissione delle onde sonore ai centri nervosi dell'udito avviene tramite vibrazioni delle ossa craniche, lasciando libero il canale auricolare. Mmmm non è che per evitare i danni all'udito si incorre poi nei danni al cervello? ![]() Stiamo a vedere. gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: mercoledì, 29 novembre 2006 Ragazzi, praticate sport a livello più o meno agonistico e volete sbarazzarvi di un compagno di squadra che vi sta antipatico??? Lui fa i peti, l'altro lo picchia
Okpala, attaccante nigeriano dei Kickers di Stoccarda, è stato sospeso a tempo indeterminato dal club per aver dato un pugno al compagno di squadra Benda, reo di ripetute flatulenze
L'attaccante africano Okpala ha preso a sberle un compagno maleducato. Dpa
MONACO DI BAVIERA (Germania), 28 novembre 2006 - Sospeso a tempo indeterminato dalla propria società per aver colpito con un pugno un compagno di squadra. Un provvedimento all'apparenza sacrosanto quello che è stato inflitto dalla dirigenza dei Kickers di Stoccarda, serie C, all'attaccante nigeriano Christian Okpala, 30 anni. Questi, però, non ha accettato tanto pacificamente la punizione, adducendo, a giustificazione della sua violenta reazione, una scorrettezza davvero poco urbana nei suoi confronti da parte del compagno di squadra, il tedesco Sasha Benda : "Benda mi ha provocato, continuando a emettere flatulenze in mia presenza", ha dichiarato Okpala al quotidiano tedesco Bild. Aggiungendo che il suo compagno di squadra lo perseguitava con le rumorose e poco profumate emissioni ventrali sin dalla passata stagione, quando i due erano insieme all'Augsburg: "Per questo motivo Benda è stato anche multato di 250 euro", ha aggiunto Okpala.
Dopo l'ultimo "attacco" a raffiche di peti da parte del compagno di squadra, il nigeriano non ci ha visto più: "Gli ho detto di smettere di impestare l'aria, ma lui non ne ha voluto sapere ed io ho reagito", si è giustificato. Peraltro l'attaccante si è detto vittima di un complotto da parte della sua stessa società: "Ho la sensazione che i Kickers vogliano liberarsi di me, perché guadagno troppo". Certo, che un club di calcio per far fuori un giocatore ricorra ad assoldare un killer dotato di simili armi chimiche è per lo meno insolito. Alla faccia dell'educazione e del buon gusto. Per fortuna, almeno stavolta, non c'entrerebbe il razzismo.
Secondo me potrebbe funzionare anche sul posto di lavoro gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: lunedì, 27 novembre 2006 Apriamo la settimana con un'interessante notizia tecnologica, dal Giappone ovviamente Le vene delle dita al posto della serraturaLo propongono due società giapponesi che garantiscono l'affidabilità del loro sistema di identificazione, superiore al semplice riconoscimento delle impronte Roma - L'idea non è nuovissima ma, come osserva Engadget, la sua applicazione è innovativa: due ditte giapponesi la prossima primavera porranno in commercio un'alternativa biometrica alle chiavi di casa
In buona sostanza, spiega Plastic Bamboo, Sumitomo Reality & Development Co. e Hitachi hanno messo a punto un "lettore" che può essere adattato alle moderne porte di ingresso per consentire l'accesso anche senza chiavi. Il dispositivo è in grado di memorizzare le caratteristiche venose delle dita di un massimo di 10 persone.Ad alimentare il nuovo device è una batteria agli ioni di litio che per 10 "scan" al giorno dovrebbe durare un intero anno prima di essere ricaricata. Il costo del nuovo oggettino geek, una volta sul mercato, sarà equivalente a circa 1000 euro. basata sul riconoscimento del percorso delle vene delle dita. gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: venerdì, 24 novembre 2006 Avete un bicchiere dell'Ikea (si dai quelli di plastica colorati che ti fanno schifare qualunque cosa tu ci beva dentro) e qualche dado a disposizione? gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: giovedì, 23 novembre 2006 Come? gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: Mmm, gironzolando per la rete mi sono imbattuto in un articolo che narra di un progetto alquanto insolito, o forse no, in fondo c'era da aspettarselo prima o poi. Roma - È un progetto in divenire che promette di conservare e aggiornare la memoria dei defunti quello messo in campo da Elliott Malkin, un inventore che ha trasformato la tomba di un proprio avo. In particolare, ha messo le mani sulla lapide e sul web, creando il prototipo di un link diretto e inusuale tra il mondo fisico e quello web (vedi foto). L'idea, riporta Dziga.com, è quella di usare un insieme di dispositivi di rete capaci di connettere i luoghi della sepoltura a dei memorial online dedicati ai defunti. Nel suo progetto, Elliott ha dato al suo avo, di origine ebraica, Hyman Victor di Chicago una presenza online che consiste di documenti genealogici pubblicati su Flickr, di un profilo su Facebook, di un file genealogico e di una descrizione della famiglia ebraica su Gedcom.In buona sostanza Cemetery 2.0, così è chiamata la lapide "interattiva", consiste di una connessione satellitare permanente: in questo modo chi visita fisicamente il luogo della sepoltura su un apposito display può "navigare" tra le pagine della memoria dedicate al defunto. Chi invece si reca online sulle pagine dedicate "vedrà come la propria navigazione sia direttamente associata alla tomba". Innoviazione o cattivo gusto? A voi l'ardua sentenza... gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: mercoledì, 22 novembre 2006 Ovviamente non poteva che succedere in Giappone gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: Dovete fare un colloquio di lavoro ma non avete granchè requisiti richiesti? gufocorridore | commenti | link | home |
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*loading* Silla (Bo), correva l'anno duemilaequattro e due figure.... ...era una notte buia e tempestosa (in realtà solo buia ma così è più bello e scenico) e la stradina di montagna era deserta, eccezion fatta per una macchina che procedeva lenta e solitaria verso la metropoli. Colei che era al volante non dava segni di stanchezza e conduceva il mezzo tranquilla e serena, intrattenendosi in chiacchiere con la sua fedele compagna d’avventure con racconti, pettegolezzi e coretti (dai risultati discutibili) per entrare nel clima del sabato sera e prepararsi alla balotta con gli amici giù in città. Una curva, un'altra e poi un'altra ancora ed ecco che nel fascio luminoso dei fari della macchina comparve qualcosa che si muoveva nel bel mezzo della strada. La cosa aumentò di velocità e la notte, la distanza, la velocità lo rendevano un oggetto non meglio identificato. E così cominciò un dialogo che ha dell’incredibile, ma in questo luogo fatto di misteri e stranezze tutto ciò che ha dell’incredibile è credibile perché vi riportiamo solo improbabili spezzoni di vita vissuta. Autista: "Ehi! Compare! Guarda là!” Compare: “Cosa sarà?” Autista: “Un gatto?” Compare: “Un gerbillo?” Autista: “Naaa! Guarda com’è grande!” Compare: “Un cane!?” La macchina rallentò, per seguire dappresso quella creatura e identificarla. La conducente sgranò gli occhi ed era incredula...impossibile, assurdo!! "E' un gufo!! Un gufo che corre lungo il bordo della strada!!!!". Come infastidito da quei fari però il gufo corridore lasciò la strada in fretta e scomparve nella notte, fra le fresche frasche del boschetto che costeggiava la stradicciola (la coppietta che "sostava" li vicino non gradì) , prima di poter essere fotografato. Non v'è alcuna testimonianza, dunque, se non quella delle due protagoniste del nostro racconto. E fu proprio l’autista a tramandarla ai posteri raccontando, con una certa sicurezza, durante una serata a base di tigelle, funghi in umido e vinello, di quella volta che vide proprio un gufo corridore (sottolineando il fatto che in quell’occasione era nel pieno delle proprie facoltà mortali ed ancora non era ubriaca). Nessuno le credette, tranne tre giovani che già da anni giravano il mondo studiando fenomeni paranormali (ma anche no) e singolari e stranezze e che volevano vedere con i loro occhi il gufo corridore, unico nel suo genere. Iniziò così la ricerca.. [Voci di corridoio dicono che in realtà quel gufo corridore era un istrice e che i tre giovani studiosi in realtà sono tre malati di mente scampati al manicomio e che hanno creato questo blog per portale alla luce cose strane e/o di indicibile demenza....nessuno però crede a tale voci vero?????] |