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Date: mercoledì, 25 aprile 2007 ![]() Accanto, disteso a terra, il suo padrone intento a schiacciare un pisolino dopo una nottata di baldoria.
Wolfgang H., macchinista 40enne, la notte prima si è fatto "un paio di birrette" con un amico - ha ammesso al tabloid Bild - e, mentre rincasava, ha deciso di smaltire la sbornia nel confortevole vano bancomat. "Era tardi, buio e faceva freddo", ha spiegato. Non sapendo dove 'parcheggiare' Sammy, il suo destriero di 6 anni, lo ha portato con sè. Alle 4.15 è arrivato il cliente per utilizzare lo sportello. E' stato lui a chiamare la polizia che ha provveduto a svegliare e spedire a casa Wolfgang. Non sono state sollevate accuse contro di lui, ma Sammy, manto marrone chiaro e muso striato di bianco, ha lasciato un ricordino proprio sul tappeto. Viene anche da chiedersi cosa ci facesse Wolfgang in giro a cavallo.
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Date: venerdì, 20 aprile 2007
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Date: lunedì, 16 aprile 2007 Carissimi, son sempre più dell'idea che non si smetterà mai di vederne una Nuova (si con la N maiuscola) Guardate qua
Un bikini solare per ricaricare l'iPod. Il costume da bagno - messo a punto dall'inventore americano Andrew Schneider - è totalmente ricoperto da alcune pellicole fotovoltaiche in grado di produrre energia. E grazie a un'uscita usb integrata nel costume si può ridare energia il proprio lettore mp3 anche quando si è al mare. Secondo l'inventore, presto arriverà anche una versione per i maschi
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Date: sabato, 14 aprile 2007 Alzi la mano chi di voi non ha mai pensato di fotocopiarsi una mano, la faccio o le chiappe, così per divertimento. gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: giovedì, 05 aprile 2007 No, non è una nuova versione sconcia della pubblicità delle caramelle...bensì un fatto riportato da TgCom (giusto loro...) Occhio ai delfini... gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: martedì, 03 aprile 2007 ...direttamente dal sito Ansa una storia davvero fuori dalla norma
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*loading* Silla (Bo), correva l'anno duemilaequattro e due figure.... ...era una notte buia e tempestosa (in realtà solo buia ma così è più bello e scenico) e la stradina di montagna era deserta, eccezion fatta per una macchina che procedeva lenta e solitaria verso la metropoli. Colei che era al volante non dava segni di stanchezza e conduceva il mezzo tranquilla e serena, intrattenendosi in chiacchiere con la sua fedele compagna d’avventure con racconti, pettegolezzi e coretti (dai risultati discutibili) per entrare nel clima del sabato sera e prepararsi alla balotta con gli amici giù in città. Una curva, un'altra e poi un'altra ancora ed ecco che nel fascio luminoso dei fari della macchina comparve qualcosa che si muoveva nel bel mezzo della strada. La cosa aumentò di velocità e la notte, la distanza, la velocità lo rendevano un oggetto non meglio identificato. E così cominciò un dialogo che ha dell’incredibile, ma in questo luogo fatto di misteri e stranezze tutto ciò che ha dell’incredibile è credibile perché vi riportiamo solo improbabili spezzoni di vita vissuta. Autista: "Ehi! Compare! Guarda là!” Compare: “Cosa sarà?” Autista: “Un gatto?” Compare: “Un gerbillo?” Autista: “Naaa! Guarda com’è grande!” Compare: “Un cane!?” La macchina rallentò, per seguire dappresso quella creatura e identificarla. La conducente sgranò gli occhi ed era incredula...impossibile, assurdo!! "E' un gufo!! Un gufo che corre lungo il bordo della strada!!!!". Come infastidito da quei fari però il gufo corridore lasciò la strada in fretta e scomparve nella notte, fra le fresche frasche del boschetto che costeggiava la stradicciola (la coppietta che "sostava" li vicino non gradì) , prima di poter essere fotografato. Non v'è alcuna testimonianza, dunque, se non quella delle due protagoniste del nostro racconto. E fu proprio l’autista a tramandarla ai posteri raccontando, con una certa sicurezza, durante una serata a base di tigelle, funghi in umido e vinello, di quella volta che vide proprio un gufo corridore (sottolineando il fatto che in quell’occasione era nel pieno delle proprie facoltà mortali ed ancora non era ubriaca). Nessuno le credette, tranne tre giovani che già da anni giravano il mondo studiando fenomeni paranormali (ma anche no) e singolari e stranezze e che volevano vedere con i loro occhi il gufo corridore, unico nel suo genere. Iniziò così la ricerca.. [Voci di corridoio dicono che in realtà quel gufo corridore era un istrice e che i tre giovani studiosi in realtà sono tre malati di mente scampati al manicomio e che hanno creato questo blog per portale alla luce cose strane e/o di indicibile demenza....nessuno però crede a tale voci vero?????] |