|
|
Date: lunedì, 25 settembre 2006 Ciao Gufo Corridore, Ciao, per comodità mi rivolgerò a te come Encefalogramma (è la prima parola comoda che inizia con la E e che mi è venuta in mente). Innanzitutto grazie per la leccatine, ma soprattutto per avermi evitato di dovermi scrivere da solo una lettera pur di aprire la mia rubrica di posta! (ti ringrazia vivamente anche il mio neurone che in questo periodo di voglia di far qualcosa ne ha davvero poca) ![]() Ma veniamo al problema di Encefalogramma: sto tizio per mettere in mostra il fisichino (chissà dove vuole andare a parare eh ) ti ha mandato sta foto in mutanda (ti ringrazio vivamente anche per non avermi allegato la foto ) e tu non ne vuoi mezza.Ti dico cosa potresti rispondergli secondo me (magari ci avevi già pensato): 1. Mmmm si carino, ma quella mutanda mi fa pena...addio 2. Carina la piscina...è tua? Posso farci una nuotata? 3. Scusa ma non ti vedo, c'è quel gasato di me**a (qui puoi sbizzarrirti nell'appellativo come meglio credi) in primo piano che copre tutto il resto Spero di esserti stato utile e se qualcuno ha qualche suggerimento da dare a Encefalogramma contro questo mezzo di locomozione dei propri ormoni lo scriva pure qua sotto!!!! gufocorridore | commenti (3) | link | home |
|
|
|
*loading* Silla (Bo), correva l'anno duemilaequattro e due figure.... ...era una notte buia e tempestosa (in realtà solo buia ma così è più bello e scenico) e la stradina di montagna era deserta, eccezion fatta per una macchina che procedeva lenta e solitaria verso la metropoli. Colei che era al volante non dava segni di stanchezza e conduceva il mezzo tranquilla e serena, intrattenendosi in chiacchiere con la sua fedele compagna d’avventure con racconti, pettegolezzi e coretti (dai risultati discutibili) per entrare nel clima del sabato sera e prepararsi alla balotta con gli amici giù in città. Una curva, un'altra e poi un'altra ancora ed ecco che nel fascio luminoso dei fari della macchina comparve qualcosa che si muoveva nel bel mezzo della strada. La cosa aumentò di velocità e la notte, la distanza, la velocità lo rendevano un oggetto non meglio identificato. E così cominciò un dialogo che ha dell’incredibile, ma in questo luogo fatto di misteri e stranezze tutto ciò che ha dell’incredibile è credibile perché vi riportiamo solo improbabili spezzoni di vita vissuta. Autista: "Ehi! Compare! Guarda là!” Compare: “Cosa sarà?” Autista: “Un gatto?” Compare: “Un gerbillo?” Autista: “Naaa! Guarda com’è grande!” Compare: “Un cane!?” La macchina rallentò, per seguire dappresso quella creatura e identificarla. La conducente sgranò gli occhi ed era incredula...impossibile, assurdo!! "E' un gufo!! Un gufo che corre lungo il bordo della strada!!!!". Come infastidito da quei fari però il gufo corridore lasciò la strada in fretta e scomparve nella notte, fra le fresche frasche del boschetto che costeggiava la stradicciola (la coppietta che "sostava" li vicino non gradì) , prima di poter essere fotografato. Non v'è alcuna testimonianza, dunque, se non quella delle due protagoniste del nostro racconto. E fu proprio l’autista a tramandarla ai posteri raccontando, con una certa sicurezza, durante una serata a base di tigelle, funghi in umido e vinello, di quella volta che vide proprio un gufo corridore (sottolineando il fatto che in quell’occasione era nel pieno delle proprie facoltà mortali ed ancora non era ubriaca). Nessuno le credette, tranne tre giovani che già da anni giravano il mondo studiando fenomeni paranormali (ma anche no) e singolari e stranezze e che volevano vedere con i loro occhi il gufo corridore, unico nel suo genere. Iniziò così la ricerca.. [Voci di corridoio dicono che in realtà quel gufo corridore era un istrice e che i tre giovani studiosi in realtà sono tre malati di mente scampati al manicomio e che hanno creato questo blog per portale alla luce cose strane e/o di indicibile demenza....nessuno però crede a tale voci vero?????] |