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Date: giovedì, 07 dicembre 2006 In Giappone (ti pareva gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: lunedì, 04 dicembre 2006 Leggete un pò qua cosa parrebbe combinare il cosiddetto "quinto beatle" dopo il trapasso...
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Date: giovedì, 23 novembre 2006 Come? gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: Mmm, gironzolando per la rete mi sono imbattuto in un articolo che narra di un progetto alquanto insolito, o forse no, in fondo c'era da aspettarselo prima o poi. Roma - È un progetto in divenire che promette di conservare e aggiornare la memoria dei defunti quello messo in campo da Elliott Malkin, un inventore che ha trasformato la tomba di un proprio avo. In particolare, ha messo le mani sulla lapide e sul web, creando il prototipo di un link diretto e inusuale tra il mondo fisico e quello web (vedi foto). L'idea, riporta Dziga.com, è quella di usare un insieme di dispositivi di rete capaci di connettere i luoghi della sepoltura a dei memorial online dedicati ai defunti. Nel suo progetto, Elliott ha dato al suo avo, di origine ebraica, Hyman Victor di Chicago una presenza online che consiste di documenti genealogici pubblicati su Flickr, di un profilo su Facebook, di un file genealogico e di una descrizione della famiglia ebraica su Gedcom.In buona sostanza Cemetery 2.0, così è chiamata la lapide "interattiva", consiste di una connessione satellitare permanente: in questo modo chi visita fisicamente il luogo della sepoltura su un apposito display può "navigare" tra le pagine della memoria dedicate al defunto. Chi invece si reca online sulle pagine dedicate "vedrà come la propria navigazione sia direttamente associata alla tomba". Innoviazione o cattivo gusto? A voi l'ardua sentenza... gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: mercoledì, 22 novembre 2006 Ovviamente non poteva che succedere in Giappone gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: martedì, 21 novembre 2006 Volete qualcosa di veramente ma veramente ma veramente inutile, ma con cui potervi poi vantare con gli amici? gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: venerdì, 17 novembre 2006 Direttamente dal sito Ansa... gufocorridore | commenti | link | home |
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Date: mercoledì, 15 novembre 2006 Questo post non è un invito ad utilizzare il proprio computer con saggezza, ma vuole proprio farvi vedere il prototipo di interfaccia ad elettrodi che consente di trasformare i propri pensieri in parole che appaiono poi sul monitor del pc gufocorridore | commenti | link | home |
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*loading* Silla (Bo), correva l'anno duemilaequattro e due figure.... ...era una notte buia e tempestosa (in realtà solo buia ma così è più bello e scenico) e la stradina di montagna era deserta, eccezion fatta per una macchina che procedeva lenta e solitaria verso la metropoli. Colei che era al volante non dava segni di stanchezza e conduceva il mezzo tranquilla e serena, intrattenendosi in chiacchiere con la sua fedele compagna d’avventure con racconti, pettegolezzi e coretti (dai risultati discutibili) per entrare nel clima del sabato sera e prepararsi alla balotta con gli amici giù in città. Una curva, un'altra e poi un'altra ancora ed ecco che nel fascio luminoso dei fari della macchina comparve qualcosa che si muoveva nel bel mezzo della strada. La cosa aumentò di velocità e la notte, la distanza, la velocità lo rendevano un oggetto non meglio identificato. E così cominciò un dialogo che ha dell’incredibile, ma in questo luogo fatto di misteri e stranezze tutto ciò che ha dell’incredibile è credibile perché vi riportiamo solo improbabili spezzoni di vita vissuta. Autista: "Ehi! Compare! Guarda là!” Compare: “Cosa sarà?” Autista: “Un gatto?” Compare: “Un gerbillo?” Autista: “Naaa! Guarda com’è grande!” Compare: “Un cane!?” La macchina rallentò, per seguire dappresso quella creatura e identificarla. La conducente sgranò gli occhi ed era incredula...impossibile, assurdo!! "E' un gufo!! Un gufo che corre lungo il bordo della strada!!!!". Come infastidito da quei fari però il gufo corridore lasciò la strada in fretta e scomparve nella notte, fra le fresche frasche del boschetto che costeggiava la stradicciola (la coppietta che "sostava" li vicino non gradì) , prima di poter essere fotografato. Non v'è alcuna testimonianza, dunque, se non quella delle due protagoniste del nostro racconto. E fu proprio l’autista a tramandarla ai posteri raccontando, con una certa sicurezza, durante una serata a base di tigelle, funghi in umido e vinello, di quella volta che vide proprio un gufo corridore (sottolineando il fatto che in quell’occasione era nel pieno delle proprie facoltà mortali ed ancora non era ubriaca). Nessuno le credette, tranne tre giovani che già da anni giravano il mondo studiando fenomeni paranormali (ma anche no) e singolari e stranezze e che volevano vedere con i loro occhi il gufo corridore, unico nel suo genere. Iniziò così la ricerca.. [Voci di corridoio dicono che in realtà quel gufo corridore era un istrice e che i tre giovani studiosi in realtà sono tre malati di mente scampati al manicomio e che hanno creato questo blog per portale alla luce cose strane e/o di indicibile demenza....nessuno però crede a tale voci vero?????] |